Uno sguardo in anteprima
Il paese è situato lungo il vecchio tracciato della Carlo Felice, nella parte centrale del Campidano di Cagliari. Il territorio fu popolato sin dall’epoca preistorica, come dimostrano numerose testimonianze ritrovate sul Monte Oleandri e sul Monte Zara.
Il toponimo deriva dal catalano Monestir, ossia monastero. Lo stesso significato riflette anche il nome sardo Muristèni, per cui il toponimo potrebbe essere giustificato dalla presenza di una cumbessia o monastero.
Nel centro storico si conservano case tradizionali campidanesi con la caratteristica "lolla", alcuni palazzetti con i tipici e ampi portali d'ingresso, edifici costruiti con il "ladiri", i mattoni di fango del Campidano.
Perché visitare Monastir
Si consiglia la visita al centro storico all'interno del quale è possibile ammirare in tutta la loro bellezza le chiese di San Pietro, Sant'Antonio, San Giacomo e San Sebastiano. Nell'agro comunale sorge anche la chiesa romanica di Santa Lucia e sono ancora rilevabili i ruderi di San Mauro e San Saturnino.
La cucina è tradizionalmente curata con l'utilizzazione dei prodotti locali: pane, carne, anguille, frutta, ortaggi e dolci. Alcune imprese artigiane producono oggetti artistici di bronzo.