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Ghilarza

 
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Ghilarza, la chiesa romanica di San Palmerio
Uno sguardo in anteprima
Ghilarza è una importante cittadina situata nel Guilcier sul margine di un vasto altopiano basaltico compreso fra la catena del Montiferru e la vallata in cui è stato realizzato l'invaso del Lago Omodeo. Il territorio di Ghilarza è ricco di testimonianze del passato: domus de janas, nuraghi, villaggi, tombe di giganti. Ritrovamenti di urne cinerarie, ceramiche e monete attestano la presenza umana a partire dall'età neolitica. In epoca medievale appartenne alla curatoria di Guilcier o Gulciber nel Giudicato di Arborea. L'origine del nome di Ghilarza è ancora in fase di studio, ma secondo un'ipotesi accreditata sarebbe da accostare al sardo cuiladorza (da cuili, ovile), col significato di recinto di pecore.
La struttura urbanistica del centro storico è tipica delle costruzioni agro-pastorali, con case basse e con strade strette che si intrecciano ripetutamente.

Galleria fotografica del paese
  • Ghilarza, torre aragonese
  • Ghilarza, veduta della casa Badalotti
  • Ghilarza, chiesa Parrocchiale
  • Ghilarza, chiesa di San Pietro
  • Ghilarza, chiesa di San Palmerio


Galleria fotografica di Casa Gramsci
  • Letto di Gramsci
  • Sala da pranzo della casa di Gramsci
  • Facciata della casa di Gramsci
  • Famiglia Gramsci a Ghilarza
  • La famiglia di Antonio Gramsci


Perchè visitare Ghilarza
Al centro del paese si trova un donjon, tipica struttura di difesa, costruita probabilmente sui resti di un precedente castello, a difesa dei confini del Giudicato di Arborea rispetto a quello di Torres. La costruzione, nota come Torre Aragonese, ospitò nel corso della sua lunga storia anche un carcere. Oggi ospita manifestazioni culturali e convegni.

Tutto il centro storico è contraddistinto da abitazioni realizzate con la caratteristica pietra basaltica scura, quasi nera, tanto diffusa in questo territorio. Di un certo pregio artistico è la chiesa in trachite bianca e nera intitolata a San Palmerio, non lontana dalla Torre Aragonese, risalente al XIII secolo, in stile romanico-arcaico. Ancora più antica era la chiesa di San Giorgio, risalente ad un periodo compreso tra VI e VIII secolo, della quale rimane solo l'abside.

Il nome di Ghilarza è tuttavia importante perché legato ad Antonio Gramsci che qui visse. Una piccola porta che si affaccia su corso Umberto dà accesso alla sua casa, dove ha sede un centro studi e sono esposti materiali storici sulla figura del dirigente comunista morto nelle carceri del regime fascista. Al secondo piano si trova una piccola stanza da letto, spoglia e tranquilla, che fu quella in cui visse Gramsci dal 1898 fino al 1908.

Non lontano da Ghilarza, seguendo la strada per Nuoro, si può trova la bella chiesa di San Pietro di Zuri, spostata insieme al villaggio omonimo nella posizione attuale in seguito all'allagamento artificiale che ha dato origine al lago Omodeo nel 1923. La chiesa ricostruita risaliva al 1291 ed era stata commissionata dal giudice Mariano d'Arborea all'architetto Anselmo da Como: l'architettura è di stile romanico, anche se in alcuni particolari si intravede già la transizione verso il gotico.