Uno sguardo in anteprima
Il comune di Fonni è inserito nello straordinario scenario del Gennargentu che, come è noto, rappresenta una delle aree naturalistiche più belle d'Italia: sul Monte Bruncu Spina e sul Monte Spada esistono impianti di risalita per sciatori e da qui si può partire a piedi per suggestive escursioni attraverso il Gennargentu. I reperti nuragici che si trovano nel territorio di Fonni hanno permesso di dedurre che questa zona fosse abitata sin dai tempi antichi. Si presume che il paese derivi da un insediamento romano di Sorabile. Nel periodo altomedioevale il paese ebbe uno straordinario sviluppo grazie alla presenza dei monaci francescani.
L'attuale assetto urbano deriva da un'espansione intorno alla chiesa di San Giovanni Battista costruita nel XVI secolo. Nei primi anni del 1700 si ebbe una seconda espansione intorno al Santuario della Vergine dei Martiri, intorno alla quale vennero costruite le case dei fedeli (cumbessias).
Galleria fotografica del paese
Galleria fotografica della Cortes Apertas
Carnevale di Fonni
Perché visitare Fonni
Il suo territorio è ricco di specie vegetali e faunistiche di particolare interesse naturalistico: timo, ginestra, elicriso, tasso, quercie, roverella, leccio, essenze arboree di noci, ciliegi e acero, fioriture di peonia, genziana e rosa selvatica. Dal Monte Spada (1594 m.) verso settentrione si intravede, oltre all'abitato, il lago artificiale del Govossai, la cima della Madonna del Monte, mentre a sud si possono distinguere Punta La Marmora e il Monte Novu. La prima immagine che si coglie di questo paese, giungendo da Pratobello, è quella di un pugno di case che emergono dal verde, addossate al pendio della montagna. Fonni è uno dei paesi più alti della Sardegna (1000 m di quota) ed è a metà strada tra l'economia tradizionale e lo sviluppo di un turismo per villeggianti attratti dal clima e dalla posizione.
Interessante l'artigianato (dolci, tessuti e tappeti). Ai margini del paese sorge il complesso francescano della Madonna dei Martiri che risale al XVII secolo. In esso è custodita una piccola statua della Madonna realizzata frantumando e impastando tra loro antiche reliquie risalenti all'età romana. La festa che qui si celebra a giugno ricorda il ritorno dei pastori dalla lunga transumanza.