Uno sguardo in anteprima
Situato nel territorio del Campidano, a circa 17 km da Cagliari, Decimomannu porta un nome la cui origine affonda le radici in epoca romana. Distava, infatti, dieci miglia da Cagliari ed era attraversato da una via che collegava Cagliari al Sulcis. Oggi è sede di un nodo ferroviario che collega Cagliari alla Sardegna del nord. La pianura in cui si trova, denominata un tempo "Dorida" per la sua fertilità, confina a nord con il comune di Villasor, a nord est con San Sperate, ad ovest con Villaspeciosa e Decimoputzu, a sud con i comuni di Assemini e Uta.
Le origini di Decimomannu possono collocarsi all'epoca dell'imperatore Diocleziano, nel IV secolo, che vide consumare il martirio della patrona del paese, Santa Greca. Nel Medioevo il paese faceva parte del Giudicato di Cagliari e dell'omonima curatoria ed ospitò una comunità di monaci benedettini da cui venne compiuto un intelligente programma di sviluppo agricolo. Si consiglia di visitare la chiesa di Sant'Antonio Abate e quella di Santa Greca, sorta sui ruderi di due chiese in cui forse officiavano i monaci benedettini. Nella campagna circostante, dove scorre il Riu Mannu, in località Bingias Mannas, sorgono i resti di un ponte romano in conci di calcare quadrati.
Da non dimenticare che Decimomannu ospita l'aeroporto "G. Farina" dell'aeronautica militare.
Perché visitare Decimomannu
Tra le tradizioni più significative di Decimo va segnalata la festa di Sant'Isidoro, protettore degli agricoltori. In occasione di questa festa viene organizzata da sempre una sagra nella quale si premiano i carri con gli addobbi migliori.
Un'altra festa che vede grande partecipazione, l'ultima domenica di settembre, è quella dedicata alla patrona Santa Greca. Quattro giorni di festa, dedicati alla Santa del paese, dove sacro e profano di mischiano in un tripudio di suoni e colori. Quasi tutto il Campidano di Cagliari in occasione di questa festa si riversa nell'ampio spazio antistante la chiesa, dove sul momento vengono arrostiti carne e pesce a volontà negli ultimi scampoli di un'estate che finisce.