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Castelsardo

 
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Castelsardo, panoramica del paese
Uno sguardo in anteprima
Arroccata su un promontorio vulcanico che domina il Golfo dell'Asinara, Castelsardo ha cambiato nome più volte nel corso della sua storia. Venne fondato nel 1102 dalla nobile famiglia genovese dei Doria, che la chiamò Castelgenovese, nome che mantenne fino al 1448 quando, dopo la conquista spagnola, divenne Castelaragonese. Solo nel 1776 assunse il nome attuale.

A dominare il panorama è il castello, che ospita un museo dedicato all'arte dell'intreccio, mentre sul mare si affaccia la cattedrale di Sant'Antonio Abate. La mostra allestita nel castello, costruito tra il XII e il XIV secolo, è composta da diversi ambienti in cui sono esposti oggetti intrecciati realizzati con i vari materiali della tradizione: palma, asfodelo, giunco. Dalle terrazze il panorama è aperto sul golfo dell'Asinara con, sullo sfondo, nelle giornate limpide, i monti della Corsica. Di grande interesse culturale anche la Cattedrale di Sant'Antonio Abate. Costruita nel Seicento sulla struttura di una precedente chiesa romanica, è sormontata da un campanile che termina in un tetto coperto da maioliche colorate: uno splendido colpo d'occhio con lo sfondo del mare. L'interno della chiesa è caratterizzato da un importante arredo ligneo risalente al XVI secolo. Di particolare interesse l'opera “Madonna in trono con Bambino e angeli”, risalente al XV secolo e parte di un retablo, ormai smembrato, realizzato dal pittore noto come “Maestro di Castelsardo”. Proprio a questo artista è dedicato il museo Diocesano ospitato negli ambienti ipogei, scoperti recentemente, sotto la stessa Cattedrale.

Nel cuore del paese vecchio, invece, sorge la chiesa di Santa Maria, che al suo interno conserva il Crocefisso trecentesco noto come il Cristo Nero.
Inoltre, non lontano da Castelsardo, in località Multeddu, a fianco della strada si erge l'imponente mole della Roccia dell'Elefante, un blocco di trachite scura scolpita dal vento; si tratta di una delle formazioni più famose della regione, utilizzata anticamente come luogo di inumazione. Alla sua base infatti si trovano i piccoli imbocchi scolpiti di alcune domus de janas.
Situato sulla sommità di un rilievo trachitico tronco-piramidale dominante la vallata sottostante, la foce del Coghinas e un tratto della costa ad Est di Castelsardo, si trova inoltre il complesso di Monte Ossoni, comprendente un piccolo villaggio preistorico difeso, nella parte non direttamente affacciata su uno strapiombo, da una muraglia megalitica.

Galleria fotografica
  • Castelsardo, fuochi d'artificio nella notte di Capodanno
  • Castelsardo, panoramica della cittadina
  • Castelsardo, particolare del retablo del Maestro di Castelsardo
  • Castelsardo, Nuraghe di Monte Ossoni
  • Castelsardo, un momento della cerimonia dei Lunisanti


Perché visitare Castelsardo
Castelsardo conserva ancora oggi la fisionomia originale, caratterizzata dai bastioni che la circondano: dalla Pianedda (la parte più bassa del paese) parte la strada che, risalendo la ripida rupe, conduce al centro antico; qui, proseguendo a piedi, ci si ritrova immersi in uno splendido scenario caratterizzato da ripide e strette vie, lunghe scalinate, numerose chiese e monumenti di notevole interesse storico, come il palazzo episcopale, antica dimora dei vescovi, contenente arredi originali e opere d'arte. Il palazzo ospita due mostre permanenti: Memorabilia Canonicorum et Episcoporum Ampurienses e Stregoneria, Eresia e Santa Inquisizione.

Il paesaggio attorno alla cittadina offre un panorama di singolare bellezza caratterizzato da suggestive coste in cui spuntoni rocciosi dalla vegetazione selvaggia e incontaminata si alternano a bianchi arenili. Numerose le spiagge di sabbia finissima presenti nel comune di Castelsardo quali quella di Baia Ostina, il cui mare riflette in superficie il colore verde della vegetazione circostante, quella di Cala La Vignaccia, vicinissima al centro abitato, ed ancora quelle di Cantareddi, di Lu Bagnu, di Marina di Castelsardo, di Pedraladda, di Punta La Capra e di Punta Li Paddimi tutte caratterizzate da uno splendido mare dove gli appassionati di sport possono praticare vela e windsurf.

È consigliabile una visita accurata, anche per la possibilità di acquistare oggetti d'artigianato nei numerosi negozietti che si aprono sui vicoli del centro. La cucina di mare è basata sul pesce e sulle aragoste. Il lunedì della Settimana Santa, il paese di Castelsardo è teatro di una intensa processione del ''Lunissanti''. Nelle vie del centro, illuminate dalle fiaccole, si muovono le figure incappucciate mentre risuonano le note dei tre cori de Lu Stabat, Lu Jesu e Lu Miserere. I canti sono molto antichi, probabilmente anteriori alla dominazione catalana, e tramandati oralmente fino a oggi. La processione termina davanti alla chiesetta di Santa Maria, dove i Misteri vengono esposti alla venerazione della folla dei fedeli.