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Borutta

 
info
Borutta, chiesa di San Pietro di Sorres
Uno sguardo in anteprima
Il territorio di Borutta è compreso tra i 389 e i 730 metri sul livello del mare. Si sviluppa lungo la valle del Rio Frida, a sud del Monte Pelao. La grotta naturale "Ulari", abitata nel neolitico recente (3500 a.C.) è la testimonianza più antica della presenza dell'uomo nel territorio di Borutta. Il villaggio nato in un secondo tempo aveva il nome antico di Gruta (gruta - grotta). I numerosi nuraghi presenti nel territorio rappresentano altre testimonianze di insediamenti preistorici. Monte Sorrano è una località di notevole importanza per quanto riguarda la città di Sorres (o Sorra), che, insieme al villaggio di Borutta, in epoca medievale, apparteneva alla curatoria del Mejlogu nel giudicato di Torres.

Galleria fotografica del paese
  • Borutta, panorama del paese
  • Borutta, particolare di un portale nel centro storico
  • Borutta, chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena
  • Borutta, scorcio del centro storico
  • Borutta, casa nobilare del 1905


Galleria fotografica della chiesa di San Pietro Sorres
  • Borutta, Cristo nella chiesa di San Pietro Sorres
  • Borutta, interno chiesa di San Pietro Sorres
  • Borutta, decorazioni chiesa di San Pietro Sorres
  • Borutta, particolare della chiesa di San Pietro Sorres
  • Borutta, abside chiesa di San Pietro Sorres


Perché visitare Borutta
Dal punto di vista archeologico e naturalistico, è di sicuro interesse per il visitatore la visita alla grotta Ulàri. Al suo interno sono stati rinvenuti materiali litci e ceramici attribuiti alla "Cultura di Ozieri" (3500 – 2700 a.C.). La grotta ospita una delle più folte colonie di pipistrelli della Sardegna.

Una bellezza del paese è rappresentata dai viottoli del centro storico sui quali sorgono caratteristiche abitazioni. Queste hanno assunto dei "curiosi" nomi in lingua sarda, come ad esempio, "Su cuzzone mannu" e "Carrela de su monte". Nomi antichi che contraddistinguevano le attuali "via Silvio Pellico" e "via Arborea". Altri luoghi suggestivi sono le antiche fonti ottocentesche di "Cantaru" e "Funtana". Per tradizione, la popolazione raccoglie le acque di queste fonti e utilizza ancora il lavatoio pubblico. Si segnala inoltre che nel paese è situata la famosissima chiesa di San pietro di Sorres. Assieme alla Santissima Trinità di Saccargia, la chiesa di San Pietro di Sorres è fra le più conosciute in Sardegna, specie per via della facile attrazione esercitata dalla gradevolezza e dalla varietà dei motivi ornamentali.

La festività maggiormente sentita dal paese è quella di San Pietro di Sorres il 29 Giugno, nella quale la popolazione partendo dalla parrocchia del paese, raggiunge il monastero con una lunga processione in costume ed a cavallo.