Uno sguardo in anteprima
Centro agricolo del Meilogu, sorge ai piedi del monte Arana in una area collinare particolarmente fertile per la presenza di numerosi corsi d'acqua.
Nella zona si produce una rinomata qualità di ciliegie, a cui ogni anno è dedicata una sagra che richiama una grande quantità di turisti. Sulle colline che circondano il centro abitato troviamo numerosi vigneti che producono pregiati tipi di uva.
Nel centro storico, nel quale sono presenti antiche abitazioni padronali ancora ben conservate, si trovano alcune chiese risalenti al XVI e al XVII secolo.
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Perchè visitare Bonnanaro
Il paese, insieme al territorio che lo circonda, offre importanti attrazioni turistiche; le occasioni per una visita sono legate alla presenza di monumenti nuragici e chiese, così come allo svolgimento di sagre e eventi religiosi.
Da segnalare innanzitutto l'ipogeo di Corona Moltana, scoperto intorno alla fine dell'Ottocento su un affioramento roccioso ai margini di un altipiano nei pressi della SS 131. Al suo interno sono stati ritrovati importanti materiali, scoperti successivamente anche in altre tombe della Sardegna. Le caratteristiche dei materiali fittili, dello stile architettonico e delle modalità di seppellimento dei defunti hanno fatto sì che si indicasse col nome di "Cultura di Bonnanaro" questa particolare facies culturale risalente al periodo del Bronzo Antico, compreso tra il 1800 e il 1600 a.C..
Il sito di Corona Moltana comprende cinque ipogei con struttura bicellulare, alcuni comunicanti tra loro. All'interno delle tombe, oltre ad una grande quantità di suppellettili di ceramica e corredi funerari, sono venuti alla luce resti di scheletri umani, ora conservati al museo Sanna di Sassari.
Nel territorio comunale sono presenti i resti di alcuni nuraghi: "Maria Deriu", "Penternu", "Faeddas", "Nieddu" e "Ziu Marras".
Da segnalare anche la visita ad alcune chiese che sorgono nel paese e nelle sue immediate vicinanze.
La parrocchiale di San Giorgio, costruita nei primi anni del XVI secolo e ristrutturata in stile neoclassico nell'Ottocento, conserva al suo interno importanti reperti: all'ingresso alcuni dipinti della Madonna del Carmelo, di Sant'Antonio e di San Gregorio Magno; nel presbiterio un statua di San Giorgio a cavallo.
Nella periferia occidentale del paese ai piedi del monte Pelao, attraverso una mulattiera, si arriva alla chiesa di Santa Maria. L'edificio, risalente al 1682, ha una struttura con pietra a vista e un'unica navata, caratterizzata da un portale timpanato su cui è scolpita un'epigrafe che riporta la data di costruzione.
Poco fuori dal centro abitato, sul monte Arana, si trova il santuario campestre della Madonna delle Grazie. La costruzione, che apparteneva ai nobili del paese, fu modificata negli anni Settanta del XX secolo e conserva ancora la copertura originale in travi di ginepro. Intorno al santuario, da cui si può godere un suggestivo panorama su tutto il Meilogu e il Logudoro, si trovano le case, "sos muristenes", che i fedeli abitano nel periodo della novena precedente la festa in onore della Madonna, l'8 settembre.
Un appuntamento da non perdere a Bonnanaro è la Sagra delle ciliegie. Si svolge la seconda domenica di giugno ed è dedicata alla particolare qualità di ciliegie che vengono coltivate nelle campagne della zona. Durante la manifestazione sono previste, oltre a gare di importanti poeti dialettali, distribuzioni di ciliegie, vino, dolci e cibi locali.