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Arzana

Uno sguardo in anteprima
Nel cuore dell'Ogliastra, tra boschi lussureggianti e sorgenti cristalline, sotto le vette più alte dell'Isola si incontra il paese di Arzana, ai piedi del Monte Idolo.
Arzana si estende sul versante del Gennargentu che guarda verso il mare e nelle giornate terse si possono scorgere regioni della Sardegna anche molto lontane. Questa parte del massiccio, che con la Punta La Marmora vanta la vetta più alta dell'Isola (m 1834), è inoltre particolarmente ricca di corsi d'acqua, che talvolta si trasformano in graziose cascate e limpidi laghetti.
Il toponimo è di origine preromana ed il probabile collegamento con la variante campidanese "artsana", col significato di "nebbia o brezza nociva alla frutta", lascia supporre una etimologia simile anche per Arzana.
Il suo territorio fu frequentato sin da epoca nuragica come testimonia il villaggio di Ruinas, ma nell'area di Tedderieddu e nel villaggio di Silisé sono venuti alla luce ruderi di epoca romana. A Su Baingiu, dentro il paese, è stato scoperto un impianto termale di questo periodo.
Più tardi il paese entrò a far parte del Giudicato di Calari e successivamente del regno di Gallura. Infine, con alterne vicende, divenne parte del Regno catalano-aragonese.
Arzana è noto per la longevità dei suoi abitanti, che sovente raggiungono e superano il secolo d'età. Questa singolarità è oggetto di studi da parte dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR.

Galleria fotografica
  • Arzana, la chiesetta di San Vincenzo
  • Arzana, Funtana Turrani
  • Arzana, il municipio
  • Arzana, piazza San Rocco
  • Arzana, la chiesetta di San Vincenzo


Perché visitare Arzana
La chiesa parrocchiale, intitolata a San Giovanni Battista, fu integralmente ricostruita verso la metà dell'Ottocento su un edificio preesistente (si ritiene del XVII secolo). Si conserva in essa una croce probabilmente medievale, che si ritiene provenga da Silisé, e un ostensorio del Seicento, di un certo valore artistico, attribuito al maestro cagliaritano Antioco Canavera.
Sul territorio sono disseminate numerose emergenze archeologiche, dalla necropoli a domus de janas di Perdixi ai complessi nuragici di Unturgiadore, Sa ‘e Cortocce, Sa Tanca e Ruinas.

Nelle valli del Flumendosa rimangono lacerti di foreste antichissime ed in particolare nel bosco di Tedderieddu si conservano tre alberi di tasso tra i più vecchi d'Europa, come li celebrò il poeta Mario Rigoni Stern. In questo habitat incontaminato, tra ginepri, ginestre, ontani, cisti e lecci, vivono indisturbati mufloni, cinghiali e cervi. Da visitare sono anche la sorgente montana di Funtana Orrubia e la cascata di Pirincanis, che scorre in una stretta gola di grande suggestione.

Come gli altri centri dell'Ogliastra, anche Arzana si distingue per alcune leccornie. I culurgionis, gustosissimi ravioli di formaggio, si presentano qui con la variante priva di mentuccia, a differenza di molti altri paesi vicini. Si possono gustare col sugo, ma anche semplicemente arrostiti su una leggera brace.
Ma è in autunno che Arzana dà il meglio di sé, durante la stagione dei funghi, che spuntano numerosi e di tante varietà. Proprio per valorizzarli si organizza ogni anno, in novembre, la sagra del Porcino d'Oro, che richiama sempre migliaia di visitatori.

Il paese è raggiungibile anche con il Trenino Verde, la linea ferroviaria che parte da Cagliari e giunge fino ad Arbatax attraverso paesaggi di indescrivibile bellezza.