Uno sguardo in anteprima
Ardara è un antico borgo della provincia di Sassari. Posto su un dolce rilievo ebbe una notevole rilevanza nel Medioevo in quanto divenne capitale del Giudicato di Torres. La sua peculiarità principale è la presenza della bellissima basilica di Nostra Signora del Regno, chiesa di epoca romanica che divenne cappella palatina sotto il Giudicato di Torres. Del castello, dimora dei giudici, rimangono invece pochissimi ruderi nei pressi della chiesa.
Il nome Ardara è attestato nel Medioevo nella forma Ardar e il toponimo è probabilmente di origine paleosarda anche se affine al latino "arduum" che significa luogo arduo, erto. L'impianto urbanistico di Ardara è lineare e ordinato. Il radicato tessuto medievale, formatosi in età giudicale intorno all'antica residenza dei giudici di Torres e alla chiesa romanica di Santa Maria del Regno, si è ampliato negli ultimi decenni dando vita ad una architettura urbanistica che dall'altopiano su cui si erge la chiesa digrada dolcemente verso la valle.
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Perché visitare Ardara
Nel centro abitato e in tutto il territorio comunale vi sono testimonianze archeologiche che indicano frequentazioni dalla preistoria all'epoca romana. Il periodo di maggior splendore fu quello medioevale. Dal secolo XI e fino al 1272, infatti, Ardara, e la curatoria omonima, fece parte del Giudicato di Torres. Nel 1259, con lo smembramento del giudicato, la curatorìa passò dapprima ai Doria e poi sotto il giudicato d'Arborea. Di grande interesse all'interno della chiesa di Nostra Signora di Ardara il bellissimo retablo maggiore e quello minore, realizzati dall'artista Giovanni Muru e dalle sue maestranze, e databili all'inizio del '500.
Tra gli eventi da segnalare, la festa di Nostra Signora del Regno che si svolge il 9 maggio di ogni anno. Per l'occasione i festeggiamenti si svolgono in prossimità della basilica dalla quale partono le processioni per le vie del paese. I riti profani sono accompagnati da balli e canti nella piazza principale del paese.