Eleganze neoclassicheLa Sardegna conserva pregevoli opere in stile neoclassico. Questo linguaggio artistico, diffusosi nell'Isola dopo il suo inserimento nella struttura politica e culturale piemontese, è connotato dalla predilezione per l'armonia, la moderazione decorativa e l'utilizzo di elementi desunti dalla tradizione artistica antica e rinascimentale.
Architettura classicista tra Sarroch e GuasilaTappe: Guasila,
SarrochCome nel Rinascimento, in epoca neoclassica le famiglie nobili costruiscono ville signorili immerse nella campagna, destinate a rappresentare l'importanza sociale dei suoi proprietari. Villa d'Orri, a Sarroch, testimonia questo aspetto della cultura ottocentesca, mentre la chiesa di Santa Maria Assunta a Guasila è uno dei capolavori dell'architetto Gaetano Cima.
Finezze classiciste nel nord SardegnaTappe: Ozieri,
SorsoL'itinerario propone la visita a due significativi esempi di edilizia neoclassica nella provincia di Sassari: San Pantaleo a Sorso e la Cattedrale dell'Immacolata ad Ozieri. Entrambe le fabbriche sono accomunate da una evidente ricerca di armonia costruttiva, che caratterizzò il lavoro sia del Cano sia del Cima.
Il neoclassicismo sassarese tra musica e preghieraTappe: SassariLe declinazioni del Necoclassicismo, dagli equilibri formali della statuaria alle architetture civili, raccontano a Sassari episodi di notevole importanza. Oltre agli arredi conservati all'interno della chiesa di San Nicola, infatti, la cultura neoclassica è ben rappresentata dalla pregevole architettura del Teatro Civico.
L'impronta della cultura piemontese negli edifici di CagliariTappe: CagliariL'impronta della cultura piemontese negli edifici di Cagliari
Un itinerario alla scoperta dei più interessanti esempi della cultura neoclassica a Cagliari. Dalle intense composizioni dei monumenti funebri alle rigorose architetture civili fino alle pregevoli opere pittoriche firmate da Giovanni Marghinotti.
Suggestioni palladiane nel cuore della SardegnaTappe: OristanoL'aspetto classicista delle architetture oristanesi è dovuto all'intervento di architetti illustri come Gaetano Cima, la cui cifra stilistica è ben leggibile nel rigore delle proporzioni nella chiesa di San Francesco. La lezione dell'arte antica è percepibile anche nella facciata dell'istituto degli Scolopi, scandita da bianche colonne, nel Cappellone di San Luigi Gonzaga nel duomo.