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Fenicio-Punici della Sardegna

 
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Carbonia, area archeologica di Monte Sirai
Sulle rotte dei Fenici
I Fenici e dopo di loro i Punici fecero delle coste della Sardegna approdi privilegiati nelle loro navigazioni mediterranee, alla ricerca di nuovi territori da esplorare e risorse da scambiare, all'interno di una rete commerciale estremamente ramificata.
Tophet: un mistero rivelato
Tappe: Carbonia, Domus de Maria, Sant'Antioco
Il termine tophet designa le aree sacre dei centri urbani fenicio-punici destinate alla deposizione delle urne cinerarie dei bambini, qui affidati alla protezione della dea Tanit, mentre è da rigettare l’ipotesi secondo cui fosse il luogo in cui Fenici prima e Cartaginesi poi sacrificavano i primogeniti maschi di ogni famiglia.
Memorie di antichi mercantiMemorie di antichi mercanti
Tappe: Cabras, Carbonia
Lo spirito mercantile levantino individuò ben presto sulle coste sarde alcune posizioni felici che avrebbero permesso ai Fenici di sviluppare e facilitare i propri commerci. Nacquero così diversi centri urbani in funzione degli scambi con le genti sarde e con i popoli dell'Occidente mediterraneo, destinati ad una lunga storia di grande prosperità.
Le più antiche città della SardegnaLe più antiche città della Sardegna
Tappe: Cagliari, Pula, Sant'Antioco
La Sardegna ha conosciuto presto la forma di insediamento urbana, in seguito ai ripetuti contatti con il mondo levantino. I navigatori e commercianti fenici sin dall’VIII secolo a.C. fondarono sulle coste sarde meridionali ed occidentali emporii destinati in breve ad ingrandirsi e svilupparsi economicamente, grazie al fortunato posizionamento lungo rotte assai frequentate.