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Genoni

Genoni, municipio

Genoni sorge sul fianco sud-orientale di una collina di origine vulcanica chiamata Santu Antine, sulla cui cima si trova una struttura punica, indicata da molti come il famoso tempio dedicato alla dea Giunone, da cui potrebbe derivare il nome del paese. Su una parte del suo territorio ricade la Giara di Gesturi, e proprio un lembo di questa, staccatasi per fenomeni di erosione, ha formato la collina di Santu Antine. Il centro storico conserva ancora l'antica divisione nei rioni di Putzuidi, Muntoni, Conventu, Santa Maria (o de Cresia), Scaliamentu, Santa Barbara, Santa Crara e Funtanamendula. L'antropizzazione dell'area risale ad un periodo molto antico, come indicano i monumenti nuragici scoperti.

 

È probabile che i primi gruppi che qui si insediarono fossero interessati alla possibilità di controllare le vie di penetrazione dalle coste sud-orientali e dal Campidano verso le aree dell'interno. Durante il Medioevo Genoni apparteneva alla curatoria di Parte Valenza sotto il giudicato di Arborea. La sua importanza in questo periodo è sottolineata dalla sua segnalazione su una mappa dell'"Insula Sardinia" del 1550, dove il suo nome compare insieme a pochissimi altri. L'opinione più accreditata sull'origine del toponimo è quella che esso derivi dalla locuzione latina "Iunonis", ossia "Tempio di Giunone", in riferimento forse alla costruzione punica venuta alla luce sul colle di Santu Antine. Molto suggestivo è il panorama di cui si può godere dalla collina di Santu Antine, che sovrasta il paese.

 

Lo sguardo da qui spazia infatti fino alla splendida Giara di Gesturi, che per parte della sua estensione ricade nel territorio di Genoni. Sulla cima del colle si trova una piccola cappella dedicata a San Costantino, costruita forse su un precedente luogo di culto nuragico, e soprattutto sono state rinvenute delle fortificazioni risalenti al periodo punico (IV secolo a.C.) comprendenti sei torri, una delle quali eretta sui resti di un nuraghe. La presenza nel territorio di parte della Giara di Gesturi ha portato all'apertura in paese del Museo del Cavallino della Giara, ricavato all'interno di una tipica casa campidanese recentemente restaurata. Qui si possono approfondire le proprie conoscenze su questa particolare razza di cavallo nano, endemico di queste zone, entrare in contatto con la cultura agro-pastorale di queste terre, di cui si conservano i tradizionali arnesi da lavoro.

 

Il museo infine accoglie una interessante sezione multimediale, utile e stimolante soprattutto per i ragazzi. Da gennaio fino ad agosto i Genonesi festeggiano i loro Santi in modo molto sentito. Il 16 gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate col classico falò; il 15 maggio è la festa campestre di Sant'Isidoro, protettore dei contadini; il 31 maggio la festa è dedicata alla Madonna del Sacro Cuore. La festa più importante è quella di San Costantino il 5 agosto, durante la quale si svolge una processione religiosa con sfilata di costumi tradizionali e cavalieri e spettacoli folkloristici.

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