L'oasi denominata "S'ortu mannu" (il grande orto) si estende in un'area di circa 13 ettari, ai piedi del castello di Gioiosa Guardia, nella compagna di Villamassargia, da cui dista circa 4 chilometri. Si tratta di un bosco ricoperto di secolari ulivi, innestati fra il 1300 e il 1600, tuttora visibili nella maestosità dei tronchi che si contorcono robusti e nodosi, protetti dalla folta e vaporosa chioma verdeggiante. Fra questi ulivi è di grande interesse quello chiamato Sa Reina (in sardo "la regina"), che ha un fusto con circonferenza di ben 16 metri, vero e proprio monumento della natura per imponenza e importanza storica. Le origini del parco affondano le radici nell'epoca medioevale, quando i monaci benedettini impiantarono il primo nucleo di "S'ortu mannu". la tradizione, fra l'altro, racconta che i Pisani esortarono la popolazione locale ad innestare gli olivastri concedendoglieli una volta piantati. Che questa tradizione sia veritiera o no, fatto sta che oggi l'uliveto è un parco naturalistico che annovera circa 700 ulivi plurisecolari, molti dei quali, fino a poco tempo fa, erano di proprietà dei cittadini. In seguito al passaggio di "S'ortu mannu" alla competenza giuridica del Comune di Villamassargia, ogni olivo è stato attribuito in affidamento per 99 anni al rispettivo proprietario di origine: quasi ogni famiglia custodisce un esemplare dell'oasi, identificato con delle lettere sui tronchi indicanti le iniziali del capofamiglia. "S'ortu mannu" è inoltre teatro della manifestazione tradizionale che si svolge ogni ultima domenica di ottobre a Villamassargia: la Sagra delle olive. Questa è un'occasione interessante per chi ama la pregiatissima produzione olearia che vede nel territorio di Villamassargia suo luogo di elezione.