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PROMOZIONE DEL TURISMO IN SARDEGNA
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Riviste storiche della Sardegna

L'albergo in ItaliaL'albergo in Italia
Questa rivista nasce nel 1925 in collaborazione con l'ENIT come strumento tecnico per un pubblico ristretto. Si rivolge infatti in generale a tutti gli operatori del settore alberghiero, come dirigenti, personale d'albergo e mensa, ma anche agli industriali e ai fornitori di prodotti per l'albergo, ai professionisti e agli studiosi di turismo. Per 19 anni essa fornisce agli operatori un utile strumento per stimolare e assecondare il processo di rinnovamento delle strutture ricettive in Italia.
L'AlpeL'Alpe
Dal 1928 per i 10 anni successivi il TCI pubblica il mensile dedicato alla propaganda forestale, con l'obiettivo di divulgare in forma programmatica e articolata notizie sui boschi italiani con il loro patrimonio botanico, instillare nel pubblico la consapevolezza della preziosità non solo estetica ma anche economica delle aree verdi, promuovere studi e ricerche sul campo. Il risultato è un interessante connubio fra cominicazione turistica e tecnico-scientifica.
La sorgenteLa sorgente
Il titolo della rivista suggerisce il significato di un programma divulgativo incentrato sui giovani, considerati "sorgente della vita" come scrive Mario Tedeschi nel primo numero.
Nel gennaio 1917 inizia la pubblicazione del mensile organo del Comitato Nazionale del Turismo Scolastico, che propone un progetto didattico protrattosi fino al 1928 coadiuvato da scrittori ed educatori. In questa opera di divulgazione sono presenti degli articoli dedicati alla Sardegna.
Le vie d'ItaliaLe vie d'Italia
Pubblicata dal 1917 al 1967, con un'interruzione durante la seconda guerra mondiale, questa rivista si propone il fine di contribuire alla valorizzazione dell'Italia, in particolare per quanto riguarda il turismo estero. Sul finire degli anni Trenta di gran pregio le copertine in quadricromia riproducenti dipinti di celebri artisti. Si occupa d'arte, di paesaggio e folclore, ma anche delle attività produttive, dei problemi dei trasporti e della circolazione, dei progressi nei mezzi di comunicazione.
Le vie d'Italia e del mondoLe vie d'Italia e del Mondo
La rivista nasce nel 1933 come estensione del progetto sviluppato negli anni immediatamente precedenti da "Le vie d'Italia e dell'America Latina". Scopo del periodico è quello di illustrare soggetti da una parte italiani e dall'altra relativi agli altri Stati. Nel 1937 il titolo viene mutato in "Le vie del Mondo" per tornare a quello originale nel 1968. Il nuovo mensile punta sullo sviluppo turistico del Sud, la salvaguardia dei beni culturali e dell'ambiente e il prolungamento della stagione turistica.
Le vie d'Italia e dell'America LatinaLe vie d'Italia e dell'America Latina
Pubblicata fra il 1924 e il 1932, la rivista rappresenta un ponte di comunicazione fra Italiani residenti in patria e connazionali nei paesi dell'America Meridionale e Centrale. Il successo ottenuto ha come conseguenza l'ampliamento del progetto che infatti sfocia, nel 1933, in "Le Vie d'Italia e del Mondo". La rassegna di divulgazione geografica contiene un apparato illustrativo che con le sue vesti eleganti restituisce interessanti immagini della Sardegna.
Monti e boschiMonti e boschi
La rivista "Monti e Boschi" nasce nel 1950 e riprende un'antica attività di ricerca del Touring incentrata sulla protezione e valorizzazione del patrimonio forestale, sul progresso dell'economia montana e su quella agricola e pastorale. La nuova rivista riprende in veste più moderna il programma del periodico "L'Alpe", pubblicato dal TCI fino al 1938. A carattere prettamente tecnico e scientifico lascia spazio a temi legati al rimboschimento in Italia, alla creazione di nuovi sistemi fluviali e all'utilizzazione dei prodotti forestali.
Rivista mensile del TouringRivista mensile del Touring Club Italiano
Il primo numero di questa rivista esce nel 1895. Inizialmente si tratta di un fascicoletto mensile di 16 pagine che col tempo va arricchendosi sempre più di informazioni riguardanti le iniziative sociali e gli avvenimenti più importanti. È nei primi anni del Novecento che la rivista si trasforma, diventando utile, elegante e rispecchiante le molteplici attività del TCI e i suoi ampi interessi, dedicandosi da una parte ai progressi tecnici nel mondo dei mezzi di trasporto e dall'altra ad argomenti d'interesse più generale.