Uno sguardo in anteprima
Il nome di Paulilatino molto probabilmente deriva dalla palude vicina al paese, prosciugata nel 1827, che in primavera si ricopriva di una patina biancastra che la rendeva "latina", cioè chiara in dialetto paulese.
Circondata da oliveti e boschi di sughere, questa borgata agricola in provincia di Oristano sorge ai margini dell'altopiano basaltico di Abbasanta, detto Su Pranu.
Il suggestivo ambiente naturale, contraddistinto dalla classica macchia mediterranea con fitte zone boschive, una vasta zona adibita a vigneti e zone dalla tipica vegetazione arborea, offre al visitatore scorci di rara bellezza in una natura incontaminata e, a tratti, selvatica. Molto suggestive le sorgenti d'acqua, come Sa Bubulica, che alimenta il paese e ha permesso la realizzazione di numerosi mulini ad acqua, detti "krakeras", utilizzati fino agli anni Sessanta.
Paulilatino ha inoltre un territorio ricco di storia e offre testimonianze archeologiche, preistoriche e nuragiche di rilievo; ci sono oltre cento nuraghi, numerose tombe di giganti, domus de janas e il famoso tempio a pozzo.
Galleria fotografica del paese
Galleria fotografica del pozzo sacro di Paulilatino
Perchè visitare Paulilatino
Si consiglia una visita al centro storico del paese. Le case sono in pietra scura, con portali in stile aragonese e balconcini in ferro battuto. La piazza principale, detta Su Pangulieri, è abbellita al centro dalla fontana Su Cantaru Mannu, sulla cui cima si trova la statua conosciuta come Eva e risalente al 1868.
La parrocchiale di San Teodoro del XVII secolo è in stile gotico-aragonese, con un rosone dai vetri colorati e campanile a cipolla. Altre chiese paesane sono la seicentesca chiesa delle Anime o di san Giovanni, quella dedicata a Santa Maria Maddalena, sempre risalente al '600, la chiesa cimiteriale di San Sebastiano e la settecentesca chiesa della Madonna d'Itria.
Nell'antico Palazzo Atzori è aperto un Museo etnografico che raccoglie oggetti di uso quotidiano e utensili domestici tipici della zona.
A pochi chilometri dal paese si trova, presso la chiesa di Santa Cristina, il famoso santuario nuragico di Santa Cristina. Il monumento principale è il pozzo sacro dedicato al culto delle acque, che è l'esempio più mirabile di architettura religiosa nuragica nell'isola. Sempre nei pressi del paese meritano una visita il complesso nuragico di Lugherras, il nuraghe Battizzonis, la tomba di giganti Mura Cuada, quella di Goronna e le domus de janas Su Ladere.
Fra le varie attività artigiane, quello tessile occupa un posto di rilievo tanto che nel 1978 è stata creata una cooperativa, Lugherras, che esegue lavori secondo le antiche tecniche della tradizione paulese.
Molto importante anche la lavorazione del pane, sia quello festivo (tra cui su lazzaru, pane cui si attribuiscono curiosi poteri e raffigurante il Lazzaro evangelico che veniva appeso fuori dalle case durante tutta la settimana precedente la domenica delle Palme per proteggersi dalle formiche), sia quello di uso quotidiano, come su coccoi de tzicchi fatto con il fiore di farina.
Ancora oggi a Paulilatino la maggior parte del formaggio si produce in casa. Tra i prodotti più buoni si possono ricordare la caciotta murtas (pecorino caciotta), il dolce paulese, un pecorino semicotto, e il musinau, formaggio pecorino da tavola trattato in superficie con colorante caramello
Si consiglia infine la partecipazione alla festa di Maria Maddalena il 22 Luglio, durante la quale sono diverse le manifestazioni di natura civile e religiosa, e almeno una serata nel Teatro Grazia Deledda, aperto negli utlimi anni e animatore, grazie all'ottima gestione dell'Associazione Teatro Instabile, della vita teatrale e culturale del paese.