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Orosei

 
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Orosei, festa di Santa Maria 'e Mare
Uno sguardo in anteprima
Il capoluogo storico delle Baronie, in posizione arretrata rispetto al mare, ha un centro storico vivace e ben curato, con palazzetti in pietra e calce bianca su cortili lussureggianti. Chiese, archi, spiazzi e scale lo rendono molto gradevole. Fondato probabilmente nel Medioevo, visse il suo momento magico durante la dominazione pisana quando, sotto la giurisdizione dei baroni Guiso, divenne un porto importante con ancoraggi sul fiume Cedrino. Dopo il passaggio agli Aragonesi iniziò la decadenza causata dalla malaria, dalle scorrerie dei pirati e dall'insabbiamento del fiume.

Galleria fotografica del paese
  • Orosei, scorcio di una cantina tipica
  • Orosei, chiesa di Sant'Antonio
  • Orosei, falo' per la festa di Sant'Antonio Abate
  • Orosei, lavorazione dei cestini
  • Orosei, i colori del'alba sul fiume cedrino


Galleria fotografica del Nuraghe Gulunie
  • Nuraghe Gulunie
  • Scorcio del nuraghe
  • Vista del nuraghe
  • Veduta del nuraghe
  • Panoramica del nuraghe


Galleria fotografica della Festa di Santa Maria Mare
  • Garofani sulle barche dellla festa
  • Fiori decorativi delle barche
  • Attimo della processione in barca
  • Processione in barca
  • Le barche prima della processione


Galleria fotografica della Settimana Santa
  • Donne durante la processione
  • La processione
  • Momento della processione
  • La confraternita di Orosei
  • La Madonna


Galleria fotografica del fuoco di Sant'Antonio
  • La torre di Sant'Antonio illuminata dalle fiamme del fuoco
  • Accensione del fuoco di Sant'Antonio
  • Le frasche del fuoco di Sant'Antonio
  • Preparazione del fuoco di Sant'Antonio
  • Gruppo di giovani che portano le frasche per il fuoco


Perché visitare Orosei
Attraverso un intrico di stradine si arriva alla centrale piazza del Popolo su cui si affacciano tre chiese. In cima a una scalinata la Parrocchiale di San Giacomo Maggiore dalla facciata settecentesca e con più cupole ricoperte in cotto. Sul lato opposto la Chiesa Del Rosario, con una facciata barocca, e la Chiesa delle Anime, fondate dalle confraternite protagoniste dei riti della Settimana Santa. La Chiesa di Sant'Antonio Abate, un tempo santuario campestre, è stata inglobata dall'espansione della città. Nella torre pisana, all'interno del recinto, è allestita una esposizione di artigianato locale. Si segnala inoltre la presenza nel paese del museo "Don Nanni Guiso".
Anche il secentesco Santuario della Madonna del Rimedio, fino a qualche anno fa isolato nella campagna, è diventato parte della periferia. È circondato da cumbessias che si riempiono nei primi giorni di settembre in occasione del pellegrinaggio.

In prossimità della foce del Cedrino, sorge la Chiesa di Santa Maria 'e Mare, fondata nel XIII secolo da mercanti pisani. Piena di ex voto, l'ultima domenica di maggio è meta di un pellegrinaggio con la statua della Madonna che scende il fiume su una barca seguita dalle barche dei pescatori.

Alla foce il fiume si divide in due rami: quello settentrionale entra in un canale artificiale, quello meridionale dà vita allo stagno Su Petrosu, una zona umida dove vivono folaghe, gallinelle, germani reali e il pollo sultano. Dove l'acqua è più bassa si trovano avocette e cavalieri d'Italia, aironi cinerini e garzette.

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