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Ovodda

 
info
Il tipico abito femminile
Uno sguardo in anteprima
Ovodda è situata nella Barbagia di Ollolai, alle pendici del monte Orohole. Il territorio, dalla natura incontaminata e selvaggia, ricco di boschi ombrosi e freschi, è attraversato a est dal fiume Tino e ad ovest dal fiume Taloro. Entrambi si riversano nel lago di Cucchinadorza, bacino artificiale dove si trovano alcuni impianti di una centrale idroelettrica costruita negli anni settanta. L'allevamento e l'agricoltura rappresentano le principali attività economiche anche se le attività artigianali, legate agli antichi saperi, stanno dando vita a numerose iniziative commerciali, particolarmente nel campo della produzione di dolci e pani tipici.

Il centro abitato è tipicamente rurale: le case presentano ampi cortili, un tempo utilizzati come deposito per le attrezzature da lavoro. Le strade, pavimentate a ciottoli, sono strette e si intersecano ripetutamente lungo tutto il centro storico, offrendo al visitatore degli scorci suggestivi e caratteristici. Come altri centri barbaricini, anche Ovodda è stata interessata dal fenomeno dei murales, tre di essi si trovano in prossimità della piazza: il primo rappresenta un pastore con il gregge, circondato da cani affamati; il secondo mostra una scena di tosatura delle pecore, e il terzo raffigura due uomini dai lucidi gambales e dall’atteggiamento ostile.

Il paese fu senza dubbio abitato sin dall'antichità, come testimoniano alcuni monumenti nuragici. Nel territorio è possibile tutt'oggi visitare alcuni importanti siti archeologici, quali i menhirs di Predas Fittas e Domosnovas. Quest'ultimo si ipotizza sia stato un importante villaggio abitato in età romana. Sempre nel territorio di Ovodda sono stati ritrovati reperti archeologici della cultura di Ozieri e si trovano le domus de janas di S'abba vo'ada e Ghiliddoe, le tombe di giganti situate in località Su nodu 'e Lopene e numerosi nuraghi, tra cui quelli di Nieddio, Osseli e Campos.

Galleria fotografica del paese
  • Ovodda, palio degli asinelli
  • Ovodda, Chiesa di San Basilio
  • Ovodda, il costume del paese
  • Ovodda, le Fruttinas il dolce tipico
  • Ovodda, cavalieri durante le pariglie


Galleria fotografica del carnevale
  • Maschera in carta pesta
  • Momento del carnevale di Ovodda
  • Un uomo mascherato da messicano
  • Maschera
  • Volto di un partecipante al carnevale


Perché visitare Ovodda
All'interno del paese si consiglia una visita alla chiesa di San Giorgio, costruita in stile aragonese, anche se il campanile è settecentesco, e che conserva al suo interno di una statua lignea del 1600.

Dal punto di vista naturalistico sono diversi i suggestivi panorami che il visitatore può ammirare a Ovodda. In particolare si consiglia una visita a località come Sa 'orrada o Su Ghirone, dove si estrae granito conosciuto in tutto il mondo per la sua versatilità e qualità. Inoltre, per chi volesse compiere una passeggiata immerso nel verde si consiglia la valle del Taloro, nella quale si possono effettuare percorsi a piedi e in bici.

Durante l'anno nel paese si svolgono numerose feste religiose e popolari. La più caratteristica è quella chiamata "Me'uris de lessia", che si svolge durante il mercoledì delle ceneri e si caratterizza per i festeggiamenti del carnevale.
Il questa giornata il centro funge da richiamo di numerosi visitatori affascinati dagli antichi riti agrari come la morte del fantoccio"Don Conte Forru".
Da alcuni anni in autunno ad Ovodda si può partecipare alla manifestazione Autunno in Barbagia, durante la quale si possono assaggiare i prodotti locali e si possono visitare le case tradizionali grazie alle "cortes apertas".