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Noragugume

 
info
Noragugume, Chiesa B.V d'Itria
Uno sguardo in anteprima
Il paese appartiene alla provincia di Nuoro. È adagiato in una zona collinare di tipo alluvionale e si trova a metà strada fra la catena montuosa del Marghine e il lago Omodeo.
Il nome del paese secondo un'ipotesi trae origine da un nuraghe a forma di pentola che si trova poco fuori dall'abitato.

Le prime testimonianze archeologiche nel territorio risalgono all'epoca prenuragica e nuragica. Diversi sono i nuraghi presenti nella zona. Tra i più famosi il "Tolinu" che presenta ancora oggi un bastione e una torre ben conservati, il nuraghe Muresune, il Litzera e l'Irididdo. Nella zona è presente anche il menhir di "Sa Pedra 'e Taleri" alto più di tre metri.
Nel periodo giudicale il paese prese il nome di "Nuracogomo" e venne annesso alla curatoria del Marghine, nel giudicato di Torres.
Oggi il comune conta trecentosessantacinque abitanti.

Galleria fotografica
  • Noragugume, statua della Beata Vergine d'Itria
  • Noragugume, Sa pedra de Taleri
  • Noragugume, altare della chiesa di Santa Croce
  • Noragugume, nuraghe Tolinu
  • Noragugume, chiesa di Santa Croce


Perché visitare Noragugume
Nel centro del paese sorgono le chiese di Santa Croce, della Beata Vergine d'Itria e di San Giacomo, patrono del paese. Il centro è molto ordinato e di piccole dimensioni. Di notevole rilevanza storica la chiesa della Beata Vergine di impianto gotico-catalano. I festeggiamenti in onore della Santa si svolgono ogni anno il giorno della Pentecoste. In occasione delle celebrazioni, in paese si svolge un'ardia che affonda la sua identità nelle tradizioni del luogo. I cavalieri corrono al galoppo intorno al santuario. La tradizione di questa festa ha radici lontane. Il paese un tempo, pare infatti fosse diviso in diversi rioni e i cavalieri che rappresentavano ogni rione cercavano di conquistare il drappo della Vergine che guida la corsa per avere poi l'onore di portarlo durante le celebrazioni dell'anno successivo.

Tra le altre feste, quella in onore di San Giacomo si svolge il 25 luglio mentre Sant'Antonio viene festeggiato il 16 di gennaio.
Diverse sono le tipicità culinarie apprezzabili. Notevole è la produzione di salumi e formaggi.
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