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Nuraminis

Uno sguardo in anteprima
Nuraminis è sorto lungo la strada che fu tracciata dai Romani, come collegamento tra Cagliari e la parte settentrionale della Sardegna. Il toponimo potrebbe derivare dalla stessa radice protosarda di nuraghe, "nur", con il significato di "cumulo, mucchio". La presenza umana nel territorio di Nuraminis risale al periodo nuragico. Numerosi sono infatti i siti archeologici che testimoniano un alto livello di antropizzazione della zona: tra questi il più importante è costituito dalla stazione nuragica di Santa Maria. Il centro abitato è costituito da antiche case, costruite in un materiale chiamato ladiri. Il mattone di ladiri veniva creato impastando il fango con paglia e ghiaia. L'impasto era lavorato con i piedi, in una fossa, e si lasciava macerare qualche giorno. Infine gli veniva data la forma squadrata del mattone e veniva fatto asciugare al sole.

Perché visitare Nuraminis
Si consiglia una visita lungo le vie del centro del paese, dove si potranno ammirare la chiesa di San Lussorio e quella di San Pietro dall'elevato valore artistico.
Poco fuori dal centro abitato si trovano strutture murarie megalitiche di sicuro interesse per gli appassionati di archeologia, il lavatoio pubblico, la domus de janas Sa Grutta, la struttura archeologica Su Nuraxi, nuraghe Sa Corona, nuraghe Monte Leonaxi e la tomba bizantina in località S. Costantino.

Si segnala inoltre la presenza, a nord del centro abitato, della "Funtana Siudas". Il monumento presenta una pianta rettangolare, costituita in superficie da quattro grandi lastre rettangolari in arenaria di cui due cieche e due recanti un foro circolare attraverso il quale avveniva il prelievo dell'acqua.