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Furtei è situato al confine tra Marmilla, Trexenta e Campidano su un terrazzamento racchiuso tra una quinta di colline a sud- est e il Flumini Mannu a nord. Nell'area collinare del territorio sono presenti ginepro e lentischio. Nel Flumini Mannu e nel laghetto di Santu Miali si pescano le anguille.
La presenza di popolazioni fin dall'epoca nuragica è dimostrata dai numerosi reperti archeologici e insediamenti veri e propri, come i nuraghi di Bangius, sa Conca Manna, Ais, Bruncu de su Sensu.
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Perchè visitare Furtei
Di sicuro interesse sarà una visita nel centro storico del paese, in cui si potranno ammirare diverse chiese suggestive. Il paese è inoltre conosciuto per via della sua miniera d'oro che in passato estraeva minerali preziosi e vantava una ricca produzione. La chiesa parrocchiale di Santa Barbara conserva un importante dipinto ad olio su tavolo di Antioco Mainas (XVI secolo) raffigurante la Crocifissione, e una interessante Dormitio Virginis settecentesca con il relativo corredo di vesti di broccato, sandali e corona d'argento. La chiesa campestre di San Narciso sorge su una collina presso il paese e quella campestre di San Biagio è situata nella campagna in cui sorgeva il distrutto paese di Nuraxi di cui era chiesa parrocchiale.
Si consiglia di partecipare alla festa di San Narcisio durante l'ultima domenica di Ottobre. La celebrazione religiosa del Santo, invocato contro l'infestazione delle cavallette, si festeggia nella chiesetta del XIII secolo e si caratterizza per la particolarità dei riti religiosi: l'intonazione del Santo Rosario in lingua sarda campidanese (s'arrosarieddu cantau) a cori alterni dagli uomini nella navata laterale e dalle donne in quella centrale. Al termine del rosario, i fedeli invocano San Narciso con Is Coggius, anch'essi in sardo campidanese. La festa prevede anche la degustazione delle caldarroste e del vino novello.